Team aziendale misto in riunione operativa in un ufficio luminoso: donne e uomini adulti confrontano documenti attorno a un tavolo, clima professionale e collaborativo, palette sobria toni navy e grigio, fotografia documentaria

Perché certificarsi

Non un adempimento formale: un vantaggio misurabile.

La UNI/PdR 125:2022 è la Prassi di Riferimento nazionale per un sistema di gestione della parità di genere. Misura, tramite KPI quantitativi e qualitativi, la maturità dell'organizzazione su sei ambiti — cultura e strategia, governance, processi HR, crescita e inclusione, equità remunerativa, genitorialità — con un punteggio minimo di sintesi del 60% per ottenere la certificazione.

Oltre al valore verso clienti e dipendenti, i benefici sono concreti: un esonero contributivo strutturale fino all'1% dei contributi datoriali (max 50.000 € l'anno) e, nelle gare pubbliche, punteggi premiali e la riduzione fino al 20% della garanzia provvisoria. Il certificato lo rilascia un organismo accreditato Accredia; noi costruiamo il sistema e gestiamo la domanda di esonero all'INPS.

  • UNI/PdR 125:2022
  • Accredia
  • Esonero INPS
  • Art. 108 · gare
  • PNRR

I sei ambiti

Cosa valuta la UNI/PdR 125.

  • Cultura e strategia

    Politiche, obiettivi e impegno della direzione sulla parità di genere. Peso 15% nella valutazione UNI/PdR 125.

  • Governance

    Presidio organizzativo, ruoli e responsabilità sulla parità, con un Comitato Guida o un referente dedicato. Peso 15%.

  • Processi HR

    Selezione, gestione e sviluppo del personale in ottica di parità e non discriminazione. Peso 10%.

  • Crescita e inclusione

    Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, presenza nei ruoli e nei percorsi di carriera. Peso 20%.

  • Equità remunerativa

    Analisi e riduzione del divario retributivo di genere a parità di ruolo. Peso 20%.

  • Genitorialità e conciliazione

    Tutela della genitorialità e misure di conciliazione vita-lavoro. Peso 20%.

Cosa ottieni

Un titolo che vale in bilancio e nelle gare.

  • Un certificato rilasciato da un organismo accreditato Accredia, valido ai sensi del Codice delle pari opportunità
  • Esonero contributivo fino all'1% dei contributi datoriali, entro il tetto di 50.000 € l'anno, per i 36 mesi di validità (L. 162/2021)
  • Punteggio premiale nelle gare pubbliche (art. 108 D.Lgs. 36/2023) e riduzione fino al 20% della garanzia provvisoria, cumulabile con altre riduzioni (art. 106)
  • Elemento premiante nei bandi finanziati dal PNRR e un segnale concreto verso clienti e dipendenti

Come funziona

Dal gap analysis all'esonero contributivo.

  1. 01

    Gap analysis sui 6 ambiti

    Fotografiamo la situazione rispetto ai KPI applicabili alla tua fascia dimensionale (micro, piccola, media, grande).

  2. 02

    Politiche, obiettivi e KPI

    Definiamo piano d'azione, referente o Comitato Guida e il set di indicatori da monitorare.

  3. 03

    Sistema di monitoraggio

    Impostiamo la raccolta dati, le procedure e il cruscotto di monitoraggio nel tempo.

  4. 04

    Audit di certificazione

    L'organismo accreditato Accredia verifica documentazione e attuazione; serve un punteggio minimo del 60%.

  5. 05

    Esonero e mantenimento

    Presentiamo la domanda INPS di esonero contributivo e seguiamo i monitoraggi annuali di mantenimento.

Il certificato è rilasciato da un organismo accreditato Accredia. L'esonero contributivo è soggetto a un tetto di spesa nazionale annuo (possibile riduzione proporzionale) e a scadenze di domanda all'INPS; i voucher a copertura dei costi dipendono da bandi aperti nel periodo. La situazione va verificata caso per caso.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso.

L'esonero contributivo è ancora attivo?

Sì. È una misura strutturale (L. 162/2021, resa permanente dalla Legge di Bilancio 2022): esonero fino all'1% dei contributi datoriali, massimo 50.000 € l'anno, per i 36 mesi di validità della certificazione. Va ricordato che esiste un tetto di spesa nazionale annuo: se le risorse non bastano, l'esonero può essere ridotto proporzionalmente per tutti i beneficiari.

La certificazione dà vantaggi nelle gare pubbliche?

Sì: punteggio premiale (art. 108, comma 7 del D.Lgs. 36/2023) e riduzione fino al 20% della garanzia provvisoria, cumulabile con le altre riduzioni (art. 106, comma 8). È inoltre elemento premiante nei bandi finanziati dal PNRR.

Una piccola o micro impresa può ottenerla?

Sì. La UNI/PdR 125 prevede quattro fasce dimensionali con KPI proporzionati e semplificati per le micro (1–9) e le piccole (10–49) imprese, così che il percorso sia sostenibile anche per organizzazioni piccole.

Come si ottiene e quanto dura?

Con una gap analysis sui 6 ambiti, la definizione di politiche e KPI, un sistema di monitoraggio e l'audit di un organismo accreditato Accredia (serve almeno il 60% di punteggio). La validità è di 3 anni, con verifiche annuali di mantenimento.

Esistono contributi per coprire i costi della certificazione?

Ci sono stati voucher nazionali Unioncamere legati al PNRR per PMI e micro imprese, con avvisi a sportello fino a esaurimento fondi. Sono soggetti a riaperture e a eventuali bandi regionali: verifichiamo insieme quali finanziamenti risultano aperti al momento, anche a livello di Regione Campania.

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Gli altri schemi di certificazione.

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  • ISO 45001 — Sicurezza

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Partiamo da una gap analysis sui sei ambiti per capire dove sei e cosa serve per il 60% — e per attivare esonero e premialità.

Consulente iCura Impresa con la direzione di un'azienda durante la definizione del piano per la parità di genere: team misto attorno a un tavolo in un ufficio luminoso, clima collaborativo, palette sobria, fotografia documentaria