Consulenza · Ambiente
Consulenza ambientale.
Autorizzazioni, rifiuti, emissioni e scadenze del Testo Unico Ambientale gestiti in prima persona, non un modulo da compilare da soli.
Perché serve
Gli obblighi ambientali non si scelgono. Ci sono dal primo giorno.
Chi produce rifiuti, ha uno scarico, un impianto termico o un'emissione in atmosfera non sceglie se avere obblighi ambientali: li ha per legge, dal primo giorno di attività. Il D.Lgs. 152/2006 non lascia margini di interpretazione su registri, autorizzazioni e responsabilità del produttore — e da qualche anno il quadro si è irrigidito ulteriormente, tra il passaggio obbligato ai registri digitali sul RENTRI e sanzioni penali più pesanti per la gestione non autorizzata dei rifiuti.
Per un'impresa la parte più rischiosa non è quasi mai la sanzione in sé, ma scoprire durante un controllo NOA, ARPA o dei Carabinieri per la Tutela Ambientale che un'autorizzazione è scaduta, un registro non è aggiornato o un rifiuto è stato classificato male. Noi seguiamo la pratica ambientale come seguiamo sicurezza e HACCP: sopralluogo, verifica di cosa serve davvero per la tua attività specifica, e gestione delle scadenze nel tempo — non un pacco di moduli consegnato e dimenticato.
- D.Lgs. 152/2006
- AUA — D.P.R. 59/2013
- RENTRI
- MUD
- Emissioni in atmosfera
- Deposito temporaneo
Cosa comprende
Da AUA e RENTRI alle emissioni in atmosfera.
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Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)
Istruttoria e pratica AUA presso il SUAP per scarichi idrici, emissioni in atmosfera, rumore e utilizzo agronomico, in un unico titolo con validità 15 anni. Verifichiamo se la tua attività ne ha diritto o necessita di autorizzazioni separate (es. AIA).
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Registri rifiuti e RENTRI
Iscrizione al RENTRI e tenuta del registro cronologico di carico/scarico in formato digitale, come richiesto ormai per tutti i produttori di rifiuti pericolosi e per le altre categorie obbligate secondo le soglie e le scadenze di iscrizione già in vigore.
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MUD — Modello Unico di Dichiarazione ambientale
Raccolta dati, compilazione e invio telematico del MUD entro la scadenza annuale (fissata di anno in anno da decreto e pubblicata in Gazzetta Ufficiale), per chi rientra tra i soggetti obbligati in base ad attività svolta e numero di dipendenti.
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Emissioni in atmosfera
Domanda di autorizzazione alle emissioni convogliate o verifica delle condizioni di deroga/esclusione (Allegato IV, Parte Quinta), definizione dei valori limite e della periodicità degli autocontrolli richiesti dall'autorità competente.
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Deposito temporaneo e classificazione dei rifiuti
Impostazione corretta del deposito temporaneo (soglie quantitative e temporali di legge), classificazione e codifica CER dei rifiuti prodotti, formulari di identificazione (FIR) digitali e tracciabilità end-to-end.
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Responsabilità del produttore e gestione dei fornitori
Verifica delle autorizzazioni di trasportatori e impianti di destino, contrattualistica e procedure interne per limitare la responsabilità del produttore, che resta in capo all'azienda fino al corretto conferimento del rifiuto.
Cosa ottieni
Autorizzazioni valide, registri in ordine.
- Autorizzazioni ambientali (AUA e, dove serve, autorizzazioni specifiche) sempre valide e rinnovate in tempo
- Registro RENTRI e FIR digitali tenuti in ordine, senza rincorrere una piattaforma che cambia in continuazione
- MUD presentato entro la scadenza, con i dati raccolti durante l'anno e non improvvisati a ridosso della data limite
- Un solo referente per ambiente, sicurezza, HACCP e privacy, che conosce già la tua attività quando arriva un controllo
Come funziona
Dal sopralluogo alla gestione continua.
- 01
Sopralluogo
Veniamo in azienda: censiamo scarichi, emissioni, rifiuti prodotti e documentazione ambientale già in essere. È gratuito.
- 02
Verifica adempimenti
Controlliamo quali autorizzazioni servono davvero (AUA, emissioni, scarichi), se sei tenuto all'iscrizione RENTRI e al MUD, e cosa manca.
- 03
Messa a norma
Presentiamo le pratiche mancanti, impostiamo registro digitale e deposito temporaneo, classifichiamo correttamente i rifiuti prodotti.
- 04
Gestione continua
Teniamo lo scadenzario di rinnovi e dichiarazioni, aggiorniamo il registro e ti affianchiamo durante i controlli ARPA o NOA.
Soglie di iscrizione al RENTRI, scadenza annuale del MUD e necessità di AUA o autorizzazioni specifiche dipendono da attività svolta, dimensione dell'impresa e tipo di rifiuti/emissioni prodotti: i numeri esatti vanno sempre verificati sul caso concreto, non applicati per analogia.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso.
Devo fare l'AUA anche se produco un solo tipo di rifiuto e ho uno scarico piccolo?
Dipende da cosa fai, non da quanto è piccola l'attività. L'AUA (D.P.R. 59/2013) serve quando l'impresa ha scarichi idrici, emissioni in atmosfera, impatto acustico o altri titoli abilitativi che il decreto consente di accorpare in un'unica autorizzazione tramite il SUAP. Il modo corretto per saperlo è verificare quali attività svolgi e quali scarichi/emissioni generi: lo facciamo durante il sopralluogo.
Se ho pochi dipendenti, sono comunque obbligato a iscrivermi al RENTRI?
Se produci rifiuti pericolosi sì: l'iscrizione al RENTRI riguarda ormai anche i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 10 dipendenti, con la scadenza di iscrizione già fissata tra dicembre 2025 e febbraio 2026. Per i rifiuti non pericolosi l'obbligo dipende da tipologia di attività e soglie di legge: va verificato caso per caso.
Cosa succede se non presento il MUD entro la scadenza?
La dichiarazione tardiva è ammessa entro una finestra ulteriore, ma resta comunque una violazione sanzionata amministrativamente; oltre quella finestra le sanzioni si aggravano. La data esatta di scadenza cambia ogni anno in base a quando viene pubblicato il decreto che approva il modello, quindi va verificata anno per anno — è una delle cose che teniamo sotto controllo per i clienti in gestione continua.
Il registro di carico e scarico deve essere ancora cartaceo?
No. Con l'entrata a regime del RENTRI il registro cronologico va tenuto in formato digitale sulla piattaforma nazionale; dalla metà di febbraio 2026 non è più possibile vidimare né utilizzare registri cartacei. Chi non si è ancora iscritto al RENTRI nei termini previsti per la propria categoria deve mettersi in regola prima possibile.
Se do i miei rifiuti a un trasportatore autorizzato, la mia responsabilità finisce lì?
No, non automaticamente. Il produttore resta responsabile della corretta gestione del rifiuto e risponde anche di errori a monte — classificazione sbagliata, formulario compilato male, trasportatore o impianto di destino non regolarmente autorizzato. La responsabilità si riduce solo se la filiera è verificata e documentata correttamente, non per il solo fatto di aver affidato il rifiuto a terzi.
La mia attività ha bisogno di autorizzazione per le emissioni in atmosfera?
Dipende dal tipo di impianto e di lavorazione. Alcune attività con emissioni scarsamente rilevanti sono escluse dall'autorizzazione (Allegato IV alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006), altre restano soggette a domanda con limiti, prescrizioni e autocontrolli periodici. È una verifica tecnica che va fatta sull'impianto reale, non sul tipo di azienda in astratto.
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